Storia di un uomo. Ritratto di Carlo Maria Martini
di Aldo Maria Valli (Ancora, 208 pagine - 16 euro)
Molte volte le biografie di personaggi illustri vengono redatte con dati sommari o attraverso una raccolta di interventi e aneddoti avvenuti in periodi differenti. Il noto giornalista Aldo Maria Valli, invece, ha voluto attingere “solamente” alla sua pluriennale esperienza di cronista per tracciare un profilo, tanto rispettoso quanto sincero, del cardinale Carlo Maria Martini che per ben 22 anni (dal 1979 al 2002) ha guidato la Chiesa ambrosiana. Dunque un lavoro imperniato certamente su testi, documentazioni e riferimenti ben precisi, ma più che altro basato su considerazioni intime emerse dai diversi incontri che l’autore, nel suo ruolo di giornalista, ha avuto con l’arcivescovo emerito di Milano. Alle premesse iniziali fanno seguito i diversi passi che hanno finora segnato la vita del porporato: dal suo ingresso a soli 17 anni in noviziato tra i Gesuiti alla sua ordinazione presbiterale nel 1952, dagli studi biblici al prestigioso incarico di Rettore della Pontificia università gregoriana, per poi giungere alla consacrazione episcopale come successore di S. Ambrogio. Citando molto spesso le “Conversazioni notturne a Gerusalemme”, Aldo Maria Valli ricorda il tempo trascorso nella città santa per approfondire i suoi studi biblici; un tempo, a dire il vero, piuttosto breve per l’avanzare del morbo di Parkinson che lo costringe a fare ritorno in Italia, all’Aloisianum di Gallarate. Ed è proprio in questa residenza che l’autore, a chiosa del volume, confida ai lettori l’ultimo incontro personale con Martini, ormai segnato dalla malattia, ma pur sempre “vigile” sui temi forti della vita, della Chiesa e della società.
Giorgio Morera