Sognando Betlemme
di Zaira Zuffetti (Àncora Editrice, 224 pagine, 29,50 euro)
La luce di salvezza e di grazia che ha contraddistinto la nascita di Gesù è tradizionalmente seguita dall’adorazione dei Magi. Uno dei primi “contrasti” che caratterizzeranno la vita del Salvatore: insieme alla povertà dei pastori si unisce la ricchezza di questi personaggi che, secondo il racconto evangelico di Matteo, “vennero da Oriente”. La loro visita a Betlemme era stata guidata da una stella e il loro viaggio è entrato con forza nella devozione popolare e nell’iconografia cristiana. Unitamente a testi ricchi di citazioni e di fonti storiche, il lettore rimarrà letteralmente attratto dai vividi colori delle innumerevoli opere artistiche riprodotte nel volume edito da Àncora. Dalla Cappella degli Scrovegni di Padova alla Galleria degli Uffizi di Firenze, dal Duomo di Colonia al Museo del Prado di Madrid, passando dal Musée Condée di Chantilly, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, dalla National Gallery of Arts di Washington e via dicendo. Artisti del calibro di Giotto, del Beato Angelico, di Leonardo da Vinci, di Andrea Mantegna e di Albrecht Dürer accompagnano con stupore e compiacimento, pagina dopo pagina, questo dettagliato racconto sui Re Magi. Oltre alla “classica” visita in quel di Betlemme, sempre attraverso stupende immagini, l’autrice propone gli altri due viaggi compiuti da «coloro che gli Ebrei chiamano scribi, i Greci filosofi, e i Latini savi» (come li definì il certosino Ludolfo di Sassonia nella “Vita Christi”): il ritorno “per un’altra via”, riferita alla svolta radicale della loro vita, e il rocambolesco viaggio delle loro reliquie, sepolte prima a Milano e poi trasferite a Colonia.