In ascolto di padre Kolbe

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di Lucia Amour (Effatà Editrice, 272 pagine - 14,50 euro)

In ascolto di padre Kolbe

Copertina libro In ascolto di padre Kolbe

«Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male» (Rm 12, 21). Mai frase fu più “azzeccata” per definire uno dei martiri della storia più recente della Chiesa. Ci riferiamo a padre Massimiliano Maria Kolbe, nato nel 1894 nella Polonia centrale, e degno successore di San Francesco sin dagli anni giovanili quando avvertì la chiamata del Signore. Consacratosi totalmente a Dio entrando nell’Ordine francescano, nel periodo di formazione religiosa e sacerdotale a Roma conseguì addirittura due lauree in filosofia e teologia. E’ stato il fondatore della “Milizia dell’Immacolata” e di una rivista di carattere mariano dal titolo “Il Cavaliere dell’Immacolata”. A lui si deve anche l’edificazione nei pressi di Varsavia di Niepokalanow, ovvero la “Città di Maria”, che subito richiamò numerosi giovani e adulti affascinati dal carisma francescano e dall’ideale di evangelizzazione cattolica attraverso i mezzi di comunicazione sociale. Con altri frati negli anni ‘30 è in Giappone, vicino a Nagasaki, per fondare il “Giardino dell’Immacolata”. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale il religiosoviene arrestato dai nazisti e deportato nel campo di concentramento di Auschwitz; durante una rappresaglia dei tedeschi per la fuga di un prigioniero, padre Kolbe si offrì di sostituirsi ad un padre di famiglia per andare nel “sotterraneo della morte” dove muore il 14 agosto 1941 con un’iniezione di acido fenico. Il 10 ottobre 1982 il compianto Santo Padre Giovanni Paolo II lo ha proclamato Santo e Martire.

 

Giorgio Morera

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