Beato Francesco Paleari. Il prete santo del Cottolengo

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di Claudio Russo (Elledici / Velar, 48 pagine - 3,50 euro)

Beato Francesco Paleari. Il prete santo del Cottolengo

Beato Francesco Paleari

In concomitanza con la beatificazione di don Francesco Paleari, l’editrice Elledici in coedizione con l’editrice Velar ha pubblicato un funzionale libretto dedicato proprio al “piccolo prete del Cottolengo”. Il solenne rito verrà celebrato quest’oggi, sabato 17 settembre, alle ore 10 a Torino nella chiesa della Piccola Casa (via Cottolengo, 14) e sarà presieduto dal cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. La figura del nuovo Beato si pone in quel celeste contesto che la città di Torino offrì alla Chiesa universale nella seconda metà dell’Ottocento. Contemporaneo di San Giovanni Bosco, Carlo Francesco Paleari nacque a Pogliano Milanese (Mi) il 22 ottobre 1863 e sin da piccolo ebbe i primi segni della sua vocazione. Viste le ristrettezze economiche della famiglia, fu accolto nel seminario dei “Tommasini” voluto da San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Dopo esser stato ordinato sacerdote e dopo aver conosciuto bene la realtà dell’istituto che accoglieva i malati, i disabili e i poveri, Francesco decise di entrare nella  Congregazione dei preti della Santissima Trinità “assorbendo” in pieno il carisma del fondatore Cottolengo. Per i mirabili segni della Provvidenza, la sua vita si intrecciò con quella di un altro futuro beato, Giuseppe Allamano, fondatore della Congregazione dei missionari della Consolata. Don Paleari fu anche direttore spirituale del seminario torinese e provicario generale della diocesi. Con una notevole fama di santità, a causa di una malattia cardiaca, il suo cammino terreno si concluse il 7 maggio 1939.

 

Giorgio Morera

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