Uno sguardo luminoso

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di Mariagrazia Magrini (Edizioni San Paolo, 176 + 16 pagine - 15 euro)

Uno sguardo luminoso

“Uno sguardo luminoso” di Mariagrazia Magrini

Una giovane tra i giovani, un modello esemplare da seguire per immergersi nell’amore misericordioso di Cristo. Questo è il sintetico profilo che si può tracciare di Chiara “Luce” Badano, la ragazza originaria di Sassello (Savona) che lo scorso 25 settembre, con una solenne cerimonia al Santuario della Madonna del Divino Amore di Roma, è stata proclamata Beata. Scomparsa a soli diciotto anni per un tumore osseo, la giovane appartenente al Movimento dei Focolari ha lasciato una straordinaria e dilagante eredità spirituale, specialmente tra le nuove generazioni che rileggendo la vita di Chiara, nonché meditando sulla sua sofferenza offerta interamente al Signore, possono riconoscere eloquenti e autentici scorci di contemporanea santità. La sua sconfinata ed incrollabile fede in Dio, nonostante il male vissuto sempre con il sorriso, le valsero l’appellativo di “Luce”, il nome che Chiara Lubich (fondatrice del Movimento dei Focolari) le diede nel luglio 1990 in risposta ad uno dei loro numerosi scambi epistolari. «I giovani sono il futuro. Io non posso più correre, però vorrei passare loro la fiaccola come alle Olimpiadi. I giovani hanno una vita sola e vale la pena di spenderla bene!». Così disse Chiara poco tempo prima di quell’8 ottobre 1990 quando, in concetto di santità, fece ritorno alla Casa del Padre. Tutto questo e altre testimonianze sono raccolti nel nuovo libro di Mariagrazia Magrini, la vicepostulatrice per la Causa di canonizzazione di Chiara “Luce” Badano.


Giorgio Morera

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