La bambina del treno

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di Lorenzo Farina, con illustrazioni di Manuela Simoncelli (Paoline, 87 pagine - 12 euro)

In occasione della “Giornata della memoria”, che si celebra il 27 gennaio, da anni le Paoline editano interessanti pubblicazioni per contribuire a non dimenticare gli orrori dei campi di sterminio creati dall’aberrante follia nazista. A ridosso di questa commemorazione, proponiamo ai nostri lettori un nuovissimo volume che rie-voca in maniera singolare la Shoah attraverso la storia di Jarek e Anna, due bambini ai tempi della seconda guerra mondiale. Anna aveva una stella sul vestito; Jarek no. Anna stava sul treno che l’avrebbe portata ad Auschwitz; Jarek era lungo i binari per vedere i treni passare. Eppure, per pochi istanti, le loro storie si sarebbero incrociate sul ciglio di una strada. «Quando il treno gli passò davanti - si racconta in questa delicata storia - il bambino sollevò la testa e i loro sguardi s’incrociarono a lungo come se volessero confidarsi un segreto. Anna agitò una mano in segno di saluto. Il bambino, accovacciato tra l’erba, ricambiò il suo gesto. Il treno proseguì la corsa finché il bambino non fu che un puntino e poi scomparve. Jarek seguì il treno con gli occhi finché sparì alla sua vista».


Giorgio Morera

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