“Il Vangelo perduto e ritrovato” di Luigi Schiavo

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La Fonte Q e le origini cristiane - (Edizioni Dehoniane, pagine 168 - 15,50 euro)

“Il Vangelo perduto e ritrovato” di Luigi Schiavo

“Il Vangelo perduto e ritrovato” di Luigi Schiavo

La “Fonte Q” (da Quelle, fonte in tedesco) è un ipotetico documento, probabilmente il più antico testo cristiano, che si suppone sia stato utilizzato nella composizione dei Vangeli sinottici e la cui esistenza è ancora oggetto di studio e dibattito tra gli studiosi, essendo sostenibile solo per deduzione. Se confermata, la “Fonte Q” può essere considerata una delle maggiori scoperte letterarie del cristianesimo antico, capace di proiettare una nuova luce sulle origini del movimento cristiano. La sua importanza consiste nel fatto che, ambientabile nella Galilea degli anni 40-50, essa sarebbe anteriore a qualsiasi altro vangelo giunto fino a noi e ciò ne fa il testo di riferimento dei primissimi discepoli di Gesù. Dallo stile lineare e chiaro, lo studio risponde a numerose questioni relative alla “Fonte Q”, del cui testo propone, in appendice, un’ipotesi di ricostruzione, e costituisce anche per i non specialisti un valido strumento di introduzione alle problematiche del cristianesimo primitivo. Luigi Schiavo, presbitero della diocesi di Vicenza (per 20 anni missionario fidei donum in Brasile), è Dottore in scienze della religione e biblista, nonché autore di libri e articoli sulla letteratura apocalittica e del Gesù storico.

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